Vini naturali 2013: i coup de coeur

Tra tante bevute e incontri, cosa rimane in testa e nel cuore? Quali vini, tornati a casa, ci sentiamo di segnalare ad amici e appassionati?

Forse fare così tanti assaggi ha un vantaggio: ti rimangono impressi solo i migliori.
Ve li descrivo in ordine cronologico, senza graduatorie o preferenze, e, beninteso, questa è solo una segnalazione conforme al mio gusto personale, quindi per definizione di parte.

Iniziamo con uno stupefacente Chenin Blanc della Loira, il Kharakter 2012 di Nathalie e Christian Chaussard (nella foto il loro Pineau D’Aunis). Nathalie era preoccupata per un’annata temuta imperfetta, il risultato invece è mirabolante; di questo vino fresco, floreale e tenuemente agrumato, ne berresti una bottiglia intera senza pensarci.

Patapon

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La Vitovska 2009 senza anfora di Vodopivec, ruvida, intensa ed affascinante.
L’incredibile rosato 2012 di Eugenio Rosi, prodotto riutilizzando le vinacce in affinamento. Unisce carattere, grinta e calore.

Vitovska 2009 Vodopivec

Vitovska 2009, Vodopivec

Il Magma 2011 di Frank Cornelissen, delizia del palato, dentro c’è tutto l’Etna con una fresca bevibilità e un eleganza borgognona.

Magma 2011, Frank Cornelissen

Magma 2011, Frank Cornelissen

Il Volnay 2011 di Sarnin-Berrux, distribuito dal talentuoso Fabio Cagnetti. Rubino intenso, croccante di frutto con richiami balsamici ed esotici, di fresca e immediata bevibilità.

Volnay 2011, Sarnin-Berrux

Volnay 2011, Sarnin-Berrux

Il Brunello di Montalcino 2008 “Sine Felle” di Roberto Moretti, dritto ed acuminato, ma allo stesso tempo caldo ed avvolgente al palato. Un grande Brunello che sarei felice di assaggiare anno per anno per seguirne l’evoluzione.

Brunello di Montalcino 2008 “Sine Felle”, Roberto Moretti

“Sine Felle”, il Chianti di Roberto Moretti

Il Riesling Gebling 2010 di Sepp Moser, austriaco, meno acido dei fratelli tedeschi, floreale e al contempo tenuemente minerale, di ottima bevibilità.

Riesling Gebling 2010, Sepp Moser

Riesling Gebling 2010, Sepp Moser

Il “Vignammare” di Nino Barraco. Invenzione del bravissimo vignaiolo, un grillo da una vigna in riva al mare vendemmiato come base champagne, ovvero precocemente, e imbottigliato invece tal quale. E’ un altro Barraco, l’opposto di se stesso: di buona acidità, con decise componenti floreali e fruttate stemperate da sentori marini, fresco e di bevibilità immensa.

Andrea Scovero

Andrea Scovero

Su un vino in particolare sento il dovere di soffermarmi. Andrea Scovero, viticoltore in quel di Bionzo, nell’astigiano, dopo avermi fatto degustare la sua meravigliosa Barbera, mi sussurra con modestia che ha anche un altro vino. Tira fuori da sotto il bancone una bottiglia e mi dice che è prodotto da vigne di recente impianto: un Nebbiolo.
Lo versa nel calice, accosto il bicchiere al naso, e il pensiero si concentra su quei profumi. Ha degli aromi veramente belli, degni di un grande barolo. Il colore è rubino scarico con l’unghia tendente al granato: è quello del nebbiolo. Al palato è intenso ed avvolgente, di grande struttura, ma allo stesso tempo elegante e carezzevole, senza eccessi o sbavature. La grande modestia di Andrea ha tirato fuori un gran bel rosso: da segnalare, è meritevole di essere seguito nel tempo.

 

3 thoughts on “Vini naturali 2013: i coup de coeur

  1. Patrizia

    ” E’ meglio bruciare subito che spegnersi lentamente” (Highlander)
    E’ quello che mi è saltato in mente quando ho assaggiato Magma il vino di Frank Cornelissen.

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  2. Arianna (non la Occhipinti)

    Uno che riesce a vendere una bottiglia di vino a 100 euro franco cantina ha tutta la mia simpatia

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  3. Nic Marsél

    Wow! Avrei voluto dirlo io di Scovero, anche se a me il Nebbiolo non l’ha fatto assaggiare 🙂 Veramente una bella scoperta per me.

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