degustazione, Armetta-Barracco-Calabretta

Venerdì 3 agosto: Barracco e Calabretta con un menu della tradizione all’Osteria Armetta (rima non cercata)

Il Catarratto e il Nero D’Avola di Roberto Bruno, new entry del naturale, insieme al Rosato dell’Etna di Massimiliano Calabretta in una serata dedicata alla tradizione culinaria siciliana.

Venerdì 3 agosto Giacomo Armetta ci proporrà un menu di undici portate di profumi e sapori siculi, che accompagnerà le degustazione di vini naturali di Roberto Bruno e Massimiliano Calabretta.

Icona della vinificazione naturale etnea, su Massimiliano c’è poco da dire. Insieme al padre Massimo è stato uno dei primi a imbottigliare e commercializzare in tutto il mondo il Nerello mascalese etneo. Ricordo ancora una bevuta epica di un Etna rosso Calabretta del 1999 che mi aprì gli occhi sulle enormi potenzialità di questo territorio: eleganza e finezza uniti alla struttura minerale dei rossi vulcanici.

In questa occasione Massimiliano ci proporrà il suo Rosato da Nerello Mascalese con piccole quantità di altri autoctoni.

Calabretta_Rosato

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Calabretta_Rosato-calice

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Sul versante nord dell’Etna, Massimiliano coltiva senza ausilio di fitofarmaci o altri presidi e vinifica in fermentazione spontanea nella sua cantina di Randazzo.

Massimo e Massimiliano Calabretta

Massimo e Massimiliano Calabretta

Roberto Bruno ci propone la sua prima annata imbottigliata, il 2017, sia del Catarratto che del Nero D’Avola.
L’Azienda Barracco possiede 42 ettari di vigneti a conduzione biologica in contrada Roccazzo e contrada Minneno a Mazara Del Vallo, e fino al 2016 vendeva le uve ad altri produttori. Dal 2017 l’intraprendente Roberto si è deciso a “fare il suo vino”, innamorato dei vini naturali e dell’idea di vinificazione naturale.

Barracco-Roberto-Bruno

Barracco, Roberto Bruno

Il risultato è spettacolare. Il Catarratto, macerato per 36 ore, ha fragranze di camomilla, susina, nespola, datteri, guaiava, insieme a sottili sentori floreali che ricordano il frangipane, il fiore profumato e bellissimo della Plumeria. Alla vista è accattivante, con una bevibilità fluida, aiutata dagli aromi dominanti fruttati e floreali.
Con una spina acida ben percepibile ma non eccessiva, sarà capace di invecchiamento e grandi sorprese future.

Barracco-catarratto 2017-roberto bruno

Barracco, Catarratto 2017

 

Barracco-catarratto 2017

Barracco, catarratto 2017

Il Nero D’Avola sorprende per la sua territorialità e la diversità rispetto agli inflazionati prodotti commerciali omonimi. Rosso rubino cupo, è avvolgente e minerale, con un frutto caratterizzato da sentori di marasca e una florealità che richiama il fiore dell’ibisco. Anche questo di grande e fluida bevibilità caratteristica comune ai vini di Roberto.

Il menu di Giacomo Armetta prevede:

– Caponata di pesce spada
– Polpette di sarde alla palermitana
– Zucchine ripiene
– Verdure grigliate
– Polpette di vitello in agrodolce
– Polpette di melanzane in salsa di pomodoro costoluto
– Caciocavallo in carrozza
– Cotolette di melanzane
– Frittatine di ricotta e acciughe
– Sfincione palermitano
– Calzoncini fritti

Costo della serata 14 euro a persona che include un calice di bianco o rosso o rosato a scelta. I calici successivi hanno un costo di 4 euro ciascuno.

Per prenotazioni inviare una email a incontridigusto@gmail.com

Osteria Armetta

Osteria Armetta

 

involtini di melanzane

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polpette di vitello in agrodolce

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Osteria Armetta
Via C. Ramondetti Fileti 10
90133 Palermo

 

 

6 thoughts on “Venerdì 3 agosto: Barracco e Calabretta con un menu della tradizione all’Osteria Armetta (rima non cercata)

  1. Nic Marsél

    Fantastico!
    Finalmente Roberto Bruno sugli scudi 🙂
    Il suo nero d’avola però mi manca, come posso recuperare?
    Troppo tardi ormai per un volo low cost 🙁

    Reply
      1. Nic Marsél

        @Massimiliano Montes, quando mi avevi detto del rosato di Calabretta avevo pensato (chissà perchè) al Cataldo calabrese, qui nel titolo per un attimo ero stato fuorviato da Barracco (con due “c”) omonima azienda di Roberto Bruno, che non ha nulla da spartire con Nino Barraco (con una sola “c”).

        Reply
        1. Massimiliano Montes Post author

          @Nic, ci sono le foto nel post! 🙂 E poi presentare Roberto come new entry lo scollega da tutto il vecchio… (compreso il Barraco con una “C” che, tra parentesi, si è iscritto ad Assovini, l’associazione dei produttori industriali di Tasca, Donnafugata e Planeta).

        2. Endamb

          @Massimiliano Montes, anch’io avevo pensato ad un refuso nel caso di Barracco…
          Il rosato di Calabretta, credo di averne bevuto una versione stupefacente di recente…
          Invece immagino che il prezzo di 14 euro per la cena sia quello veramente un refuso, dai.

          “Icona della vinificazione naturale etnea, su Massimiliano c’è poco da dire.” Son d’accordo 😉

          Saluti nostalgici

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