Corpo di mille balene! Chi avrebbe mai immaginato di stappare una bottiglia di vino e sentire così intenso l’odore della secrezione erogena più famosa al mondo!
Sarà una questione di feromoni, ma questo vino mi è piaciuto tantissimo. La qual cosa dovrebbe preoccuparmi, perché notoriamente il muschio piace alle donne.
Durante un delizioso pranzo con amici, mi permetto, come al solito, di aprire qualche vino non proprio usuale. Questa volta tocca a una bottiglia di Vouvray 2009.
L’approccio con la bottiglia è stato immediatamente interlocutorio. Dov’è scritto il nome del produttore? Sarà sull’etichetta o sulla retroetichetta?
Sembra che non ci sia! Ma non è così. L’eccessiva modestia di Thierry e Jean-Marie Pouzelat li induce a scrivere il nome dell’azienda solo sul margine, in verticale a caratteri piccoli. Una modestia che sembra solo apparente, al confine con un egocentrismo tutto francese: se vuoi mi cerchi, io sono qua.
Questo vino è prodotto con uve Chenin Blanc lungo il corso di uno dei fiumi più lunghi d’Europa, la Loira. Vouvray è un piccolo centro abitato a 200 Km circa a sud-ovest di Parigi, in prossimità della città di Tours.
Puzelat Bonhomme è l’azienda gestita dai due fratelli, Thierry e Jean-Marie, che si occupa di viticoltura e commercio di vini. Sul loro sito si legge: “vin naturel – vignerons, négociants”.
I vini naturali sono l’ossessione di Thierry, sin da quando ebbe l’occasione di assaggiare quelli di François Dutheil e di Marcel Lapierre, prodotti senza uso di chimica in vigna e in cantina.
Nel 1994 coinvolge il fratello Jean-Marie, e insieme iniziano la conduzione dell’azienda di famiglia, “Clos du Tue Boeuf”, fino ad allora gestita dal padre. Niente pesticidi e fertilizzanti in vigna, nessun additivo chimico, enzima o coadiuvante in cantina. Questa è la regola di Thierry Pouzelat. Anche nel suo lavoro di Negociant, Thierry acquista solo uve coltivate rigorosamente in biologico o biodinamico.
Il vitigno con cui è prodotto questo bianco prende anche il nome di “Pineau Gros de Vouvray” o semplicemente Pineau Gros. Citato da François Rabelais nel famoso Gargantua, lo Chenin Blanc è un’uva dagli aromi e dai profumi di nobile e raffinata tessitura, ma decisamente poco utilizzata, in favore di altri vitigni più famosi e blasonati, come il sauvignon Blanc e lo Chardonnay.
Questo Vouvray 2009 è prodotto da uve vendemmiate manualmente e fermentato spontaneamente, senza inoculo di lieviti selezionati. Viene lasciato sulle fecce fini (ovvero i residui cellulari dei lieviti) per alcuni mesi in vecchie botti di medie dimensioni. Chiarificato per decantazione è imbottigliato senza ulteriori filtrazioni. Osservando la bottiglia in trasparenza questa rivela un rado particolato in sospensione, che però non ne offusca la limpidezza.
Nel calice è brillante, giallo paglierino tendente al dorato. Al naso l’ho già detto, stupisce con un netto odore di muschio, che in natura è secreto da alcune ghiandole del maschio di un cervo di piccola taglia, ed è ampiamente utilizzato dall’industria profumiera come fissativo e per presunte capacità di stimolazione erotica.
Subito dopo il muschio, specialmente roteando il calice, emergono chiari sentori di lime, acetosella, cartone bagnato, funghi e torba umida di sottobosco. Il palato è sostenuto da un’acidità palpabile, con un piccantino che si fa sentire sulla punta della lingua. E’ carnoso ma allo stesso tempo acuminato e deciso. Il finale è complesso, armonioso, e di lunga persistenza.
Gli amici hanno molto gradito, e sulle donne ha avuto uno strano effetto e un appeal particolare: sarà il muschio.
Clos du Tue Boeuf
6 route de Seur – 41120 Les Montils
Tel +332 54 44 05 06
tue-boeuf@wanadoo.fr
thierry.puzelat@wanadoo.fr
http://www.puzelat.comDistribuzione Les Caves de Pyrene
Christian Bucci
Via Gioberti 16 12051, Alba (CN)
info@lescaves.it
http://lescavesdepyrene.blogspot.it




L’ho cercato, ma non l’ho trovato. In quale enoteca lo posso acquistare a Roma?
Ciao Carla
hai provato dai nostri comuni amici Antonio Marino “Les Vignerons” (http://www.lesvignerons.it/les-vignerons) o Alessandro Bulzoni “Enoteca Bulzoni” (http://www.enotecabulzoni.it/)?
Altrimenti scrivi una email a Christian Bucci, l’indirizzo è sopra, e chiedi a lui a chi lo distribuisce a Roma o nelle vicinanze.
Stai attento Massimo, la primavera è vicina e la chimica del nostro corpo incomincia a farsi sentire, scegli dei vini che tengano a bada gli ormoni………..
P.S.
Io ad Alba ho un amico enotecario che penso mi potrà fare avere il vino in questione.
Ormoni liberi, siempre!
Penso proprio che l’amico enotecaro di Alba possa procurartelo. Anche se non ce l’ha è “vicino di casa” di Christian Bucci… può chiederglielo direttamente
Ciao Massimiliano, sono felice che tu abbia parlato di questo vino! Capisco di essere “di parte” perché ero presente al pranzo in questione, ma ho apprezzato tantissimo questo vino, l’odore intenso di muschio, e tutti gli altri sentori che tu stesso hai elencato, insieme alla corposita’ ne hanno (a mio gusto) decretato il vincitore tra i vini bevuti in quel pranzo. Si, e’ vero…questo vino conquista le donne 😀 !!!!
Arma segreta…