Un bel cortometraggio di Giulia Graglia all’enoteca naturale Les Vignerons di Antonio Marino per due grandi vini.
Un’occasione d’oro avere Isabella Pelizzatti Perego di Ar.Pe.Pe e Elena Conti delle Cantine del Castello contemporaneamente, da un grande appassionato come Antonio Marino.
L’enoteca Les Vignerons di via dell’Acqua Bullicante 119 a Roma vende solo vini naturali, e organizza eventi particolari come questa degustazione di due vini fuori dagli schemi.
Il Nebbiolo non è appannaggio esclusivo delle Langhe. Viene coltivato storicamente anche in altre parti d’Italia. Due di queste sono la Valtellina, dove il Nebbiolo si chiama Chiavennasca, e la zona del Boca Doc dove viene vinificato in assemblaggio con altri autoctoni.
Ar.Pe.Pe produce a Sondrio i suoi vini rossi da Chiavennasca, che in questo clima si esprime in maniera meno concentrata e più sottile rispetto ai classici Baroli. Le sorelle Conti coltivano il loro Nebbiolo a Borgomanero, Novara. Il Boca Doc prevede l’assemblaggio di Nebbiolo fino al 90%, Vespolina e Uva rara (Bonarda novarese), da sole o congiuntamente, dal 10% fino al 30%.
Ar.Pe.Pe
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Antonio io in enoteca tenevo anche il Karana – Cantina Gallura è un nebbiolo non in purezza ma che dava eccellenti soddisfazioni, un po’ di fatica nel proporlo per via del territorio ma giocavo sul fatto che in Sardegna il nebbiolo lo portò Cavour perciò non autoctono ma integrato nel territorio completamente diversificato dal pied d’alpe del continente, molto interessante