La apro o non la apro? La apro… Bonavita 2010

“Aspettalo qualche anno” mi aveva raccomandato Giovanni Scarfone, “non berlo subito”. Non ce l’ho fatta, lo volevo provare. Però ne ho una scorta sufficiente per i prossimi anni.

Il Faro 2010 dall’omonima contrada, la collina di Bonavita che guarda sullo Stretto di Messina, è granitico, solido, poliedrico, ampio e strutturato. Ricorda alcuni Baroli di Serralunga, quelli  muscolari ma eleganti.

Faro-Bonavita-2010,calice

Faro Bonavita 2010, calice

Rosso rubino delicatamente traspatente, al naso è subito complesso e ampio, con una prevalenza in apertura di piccoli frutti rossi, prugna fresca, fiori di tiglio, seguiti da sottili note di liquirizia, cuoio, torba.

Al palato si espande, ha una tannicità giovanilmente intensa ma mai ruvida o fastidiosa, una buona acidità. In retrolfazione ritornano sia le note fruttate che quelle più austere di sottobosco e cuoio, con una lunga e piacevolissima persistenza.

Giovanni Scarfone, il creatore di questa piccola perla, coltiva appena 2 ettari di vigneti (Nerello Mascalese in prevalenza, Nocera e Nerello Mantellato) all’incrocio di due mari, il Tirreno e lo Jonio, con una splendida vista sullo stretto e sull’Aspromonte Calabro.

Giovanni_Scarfone_faro_bonavita_Vigne

Vigne

Vigne curatissime, accudite da Giovanni e dalla sua famiglia con metodi tradizionali che bandiscono agrofarmaci e fertilizzanti di sintesi.

L’uva viene raccolta manualmente e vinificata naturalmente nella piccola cantina aziendale. Il risultato è di poche migliaia di bottiglie di questo prezioso nettare, uno dei migliori rossi del sud Italia. Ne sono state prodotte sette annate, dal 2006 ad oggi.

 

Azienda agricola Bonavita
C.da Corso – Faro Superiore
98158 Messina
tel. +39 090.2932106 / +39 090.389271
cell. 347.1754683
bonavitafaro@gmail.com
http://www.bonavitafaro.it

 

One thought on “La apro o non la apro? La apro… Bonavita 2010

  1. luisa li mandri

    Ho conosciuto Il faro di Bonavita in un ristorante di Viareggio durante una degustazione tra sommelier professionisti. Trovo stupefacente che un territorio come quello messinese possa dare vini così importanti e di spessore. Altri vini della stessa denominazione Faro non mi sono mai piaciuti eccessivamente, trovandoli a volte più simili a vini di altre denominazioni. Questo invece è molto tipico e forse assomiglia si a alcuni tipi di barolo. Complimenti.

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