Feudo Vagliasindi è un delizioso agriturismo nel comune di Randazzo, sul versante settentrionale dell’Etna, che in passato si è distinto per alcune sue resistenze a certi ambienti mafiosi.
Di proprietà della famiglia Vassallo, è gestito da Paolo Vassallo, giovane ed arguto imprenditore, che ha trasformato questa antica villa Liberty in uno spazio di assoluto relax tra le vigne ed i campi. Ampi spazi esterni, piscina e privacy, fanno di Faudo Vagliasindi il posto ideale per trascorrere qualche giorno di vacanza tra buone bevute e passeggiate sui coni vulcanici.
Inoltre, l’idea di muovere l’economia senza profitto per la criminalità è un buon motivo per sceglierlo: una vacanza al Feudo Vagliasindi è anche una vacanza etica.
Ci sono altri due motivi per visitare l’agriturismo: il palmento più vecchio della zona, con giganteschi meccanismi di pigiatura risalenti al XIX secolo e imponenti vasche in cemento collegate da antichi impianti idraulici; il secondo motivo è l’ottimo Etna rosso Doc prodotto da Paolo.
Il palmento è un colpo d’occhio che toglie il fiato. I meccanismi di pigiatura sono di dimensioni tali che sembrano costruiti da Efesto e dai suoi Ciclopi, certamente non per uso umano!
Invece tutto era mosso da animali e manovrato da uomini. E’ impressionante anche il sistema idraulico che collega la vasca di spremitura dell’uva con le vasche in cemento, e successivamente con le grandi botti installate al piano sottostante.
Il movimento del mosto e del vino avveniva per caduta, controllato da saracinesche.
Ho detto botti grandi ma è un eufemismo. Anche le botti sono ciclopiche. La cantina di maturazione del vino è immensa, completamente interrata sotto il palmento. Vi assicuro che la visita vale il viaggio.
I dieci ettari di terreno circostante l’agriturismo sono coltivati in prevalenza ad Ulivo biologico da cui viene tratto un pregiato olio Dop. In parte invece a Nerello Mascalese.
Il vino di Paolo proviene da coltivazione integrata e viene vinificato soltanto in acciaio nelle cantine di Marco de Grazia, patron e proprietario di Tenuta delle Terre Nere.
Ho avuto il piacere di assaggiare il 2009. Rosso trasparente, ovviamente tendente al granato: il Nerello Mascalese deve essere così, povero di antociani (le molecole che conferiscono colore al vino) ma ricco di tannini. Finemente opalescente, già invitante alla roteazione del calice.
Il naso richiama la coloritura aromatica del nerello mascalese senza interferenze “legnose”, ed è questo che ho apprezzato di più. In bocca è giustamente acido ed astringente, ma elegante, mai eccessivo. Il sorso è fresco, godibile ed invitante. La bottiglia termina nel giro di un rapido pasto, scanzonatamente, brillantemente.
La vacanza è caldamente consigliata.
Feudo Vagliasindi
Contrada Feudo S. Anastasia
Strada provinciale 89, 95036 Randazzo (CT)
Tel. +(39) 095 7991823 +(39) 338 835 7266 +(39) 392 5541470
info@feudovagliasindi.it
http://www.feudovagliasindi.it






