Parlare di champagne su un sito dedicato ai vini naturali potrebbe far rizzare i peli. Niente nel mondo del vino è più artefatto dello champagne: rifermentazioni con lieviti ultraselezionati, aromatizzazioni con sciroppi, liquori, essenze, tutto perfettamente legale.
Bisogna però considerare gli aspetti positivi di questa bevanda. E’ un potente digestivo: come potremmo sopravvivere alle cene delle festività senza l’acidità e la spinta propulsiva delle bollicine? Stimola la convivialità. Piace alle donne (e anche alle nonne). Accompagna la tombola e l’anno nuovo. Insomma, forse non moriremo democristiani (o forse si), ma una cosa è sicura: la bolla ci accompagnerà fino alla fine, sempre eterna.
E allora ecco i nostri consigli in tema. Nonostante le mie preferenze naturali, la tendenza beona e l’attività scrittoria mi hanno portato negli ultimi anni a recensire centinaia di champagne. Di seguito vi darò alcune descrizioni, quattro consigli per gli acquisti (non sponsorizzati, assolutamente aggratis), e un supercampione.
Qualcosa che assomiglia ai vini naturali, nel mondo altolocato degli champagne, lo troviamo. Proprio un naturale è quello che mi sento di incoronare come supercampione: Francis Boulard Mailly Brut Nature. Da uve biodinamiche, rifermentato spontaneamente, “pas dose” ovvero senza “liqueur d’expedition”, quell’intruglio sciropposo che si usa per colmare le bottiglie dopo la sboccatura e conferire allo champagne il cosiddetto “gusto della casa” (gout de maison).
Altra azienda che ha fatto la storia della biodinamica in Champagne è Fleury, di cui consiglio anche alcuni assaggi. Ecco allora la classifica dei migliori e di seguito alcune brevi note degustative della maggior parte degli champagne in circolazione.
– Supercampione: Francis Boulard Mailly Brut Nature (Pinot Noir 90% – Chardonnay 10%), il naturale.
– Champagne del buon ricordo: Diebolt-Vallois Fleur de passion 2005 (Chardonnay 100%), il nobile.
– Miglior rapporto prezzo/qualità: Pierre Gimonnet Brut Blanc de Blancs Cuis 1er Cru (Chardonnay 100%), l’elegante.
– Sorprendente: Fleury Pere&Fils Rose de Saignée (Pinot Noir 100%), il rustico.
– Champagne moderno: Steinbruck Cuvée Brut Premier Cru (60% Chardonnay – 40% Pinot Noir), il palestrato.
Francis Boulard Mailly Brut Nature (Pinot Noir 90% – Chardonnay 10%)
Giallo dorato, perlage persistente di medie dimensioni, apre con pane caldo appena sfornato e lievito, che dopo pochi minuti scompare. Susine, lampone, acetosella, caprifoglio, seguite da un sottofondo di erbe aromatiche, passiflora, lavanda, margherite di campo, con refoli di ritorno di pane caldo su un sottofondo di tenue ossidazione. Di media acidità e lunga e piacevole persistenza.
Diebolt-Vallois Fleur de passion 2005 (Chardonnay 100%)
Giallo paglierino, perlage fine. I suoi profumi sono veramente da buon ricordo. Intenso e fragrante, gelsomino, zagara, orchidea, bergamotto; in retrolfazione oscilla tra la scorza di agrume e la frutta bianca. Lieve e delicato ma di lunghissima e piacevole persistenza.
Fleury Pere&Fils Rose de Saignée (Pinot Noir 100%)
Rosato tendente al granato, perlage di media grandezza. Il naso intriga con evanescenti aromi di lievito subito seguiti dalla sua nota caratteristica: il pompelmo rosa ed il lampone. Gli aromi di questo champagne si giocano tutti su un frutto intenso, piccoli frutti di bosco, prevalentemente lampone, pompelmo rosa, cedro. Secco e di buona acidità al palato, ha un finale lungo ed amaricante.
Pierre Gimonnet Brut Blanc de Blancs Cuis 1er Cru (Chardonnay 100%)
Giallo tenue, perlage molto fine ma persistente. Delicato e raffinato. Al naso poco lievito, note tostate e di nocciola che si mescolano sapientemente con fiori bianchi, zagara, scorza di limone, pera e banana. Acidità moderata, finale tenuemente abboccato. Elegante, un gentiluomo d’altri tempi.
Steinbruck Cuvée Brut Premier Cru (60% Chardonnay – 40% Pinot Noir).
Giallo paglierino, perlage grossolano e persistente. Naso avvolgente che suggerisce aromi di pane caldo appena sfornato e nocciola tostata, seguiti da un note agrumate e di lampone. Al palato arriva prima la frutta rossa, lampone e ribes, seguita dalla nocciola su un tenue sottofondo di anice. Di acidità moderata, ha una lunga persistenza con richiami di pompelmo.
Ayala Brut Majeur (Pinot Noir 33% – Chardonnay 34% – Pinot Meunier 33%).
Delicato, erbaceo, con l’impronta del lievito seguita da profumi di cedro, fiori di campo, legno verde. Acidità media. Persistenza non eccessiva.
Billecart-Salmon Brut Reserve (Pinot Noir 30 % – Chardonnay 30 % – Pinot Meunier 40 % – vini di riserva).
Apre con note agrumate che ricordano il mandarino per virare successivamente su note floreali di tiglio e fiori di campo. Occhieggiano note tostate e di frutta bianca, ma la retrolfazione è un ritorno alle note di agrume. Di buona acidità e lunga persistenza.
Bollinger Special Cuvée (Pinot Nero 60% – Chardonnay 15% – Pinot Meunier 15% – vini di riserva >10%).
L’assemblaggio contiene dal 5% al 10% di vini di riserva, fermentati in botti di rovere, affinati separatamente per zona di provenienza, vitigno ed annata, da 5 a 12 anni in magnum tappate con sughero.
Champagne di corpo ma equilibrato, con un naso che apre con note di pesca, fiori bianchi e scorza di limone, seguite da aromi di pera, nespola e tenui note ossidative e nocciolate. Di acidità moderata, ha una retrolfazione intensa, che richiama gli aromi di apertura. E’ di media persistenza.
Bruno Paillard Première Cuvée (Pinot Noir 45% – Chardonnay 35% – Pinot Meunier 25% nel vino di base, più vini di riserva dal 25% al 45%).
L’esordio è erbaceo, di fiori di campo e lillà. Poi vira su frutta secca, lampone e ribes, per finire con mandorla e nocciola. Di moderata acidità e persistenza non eccessiva.
Deutz Brut Classic (Pinot Noir 34% – Chardonnay 33% – Pinot Meunier 33%)
Naso sottile, molto chiuso, occhieggiano note di zagara. Al palato banana, pesca, zagara, e note balsamiche di eucalipto. Acidità media. Finale composto, di media persistenza.
Drappier Brut Nature (100% Pinot Noir – prima spremitura – poca solforosa)
Naso delicato di agrume, prugna e lampone. Al palato note erbacee e speziate di timo e salvia, sentori di sottobosco. Acidità sostenuta. Finale agrumato, lungo.
Fleury Pere&Fils Brut Millesimè 95 (80% Pinot Noir – 20% Chardonnay)
Di colore giallo ambrato, al naso si presenta evoluto, etereo. Ad una seconda olfazione compaiono note di frutta bianca, banana in particolare, melone giallo maturo, eucalipto, sambuco, cuoio, fiori di cappero. Il palato esordisce con sentori di arancia amara per poi virare sul lampone con lievissime note ossidative in sottofondo. Di buona acidità. Il finale è dolce e tenacemente persistente.
Fleury Pere&Fils Fleur de l’Europe (Pinot Noir 34% – Chardonnay 33% – Pinot Meunier 33% più vini di riserva)
Naso di lavanda, sandalo, fiori bianchi (gigli), e zagara d’arancio. Al palato è decisamente troppo abboccato, con un residuo zuccherino fin troppo evidente; ricorda la pera. Acidità moderata. Finale in contrappasso amarognolo e lungo.
Fleury Pere&Fils Carte Rouge (Pinot Noir 100% ).
Un sorprendente Blanc de Noirs. Accostando il calice al naso la prima impressione è di pane caldo appena sfornato e lievito di birra, subito seguito da prugna fresca, lampone, ribes, fiori di campo, eucalipto, liquirizia. Al palato rivela una intensa mineralità ed una sapidità quasi “marina”, con un finale di mellone giallo maturo, nocciola tostata e lievi note ossidative. Ha un’acidità equilibrata ed una stupefacente, lunghissima, persistenza.
Franck Bonville Sélection Blan de Blancs Grand Cru (Chardonnay 100%)
Naso delicato, floreale, che vira sul lampone. Al palato agrumi, amarena e di nuovo lampone. Acidità sostenuta. Finale agro e lungo.
Gosset Grande Reserve (46% Chardonnay – 44% Pinot Nero – 10% Pinot Meunier)
Apertura dedicata al lievito, il naso è caratterizzato da ginestra, timo, lampone. Al palato liquirizia, caramello e zagara. Acidità sostenuta. Finale agrumato, lungo.
Gosset-Brabant Reserve Brut Champagne (80% Pinot Noir – 20% Chardonnay)
Naso prevalentemente di lampone e pompelmo. Al palato amarena acerba, prugna, pompelmo. Acidità sostenuta. Finale lungo, amaricante.
Grand Tour Premier Cru brut (60% Chardonnay – 40% Pinot Noir nel vino base, più vini di riserva fino al 30%).
Figlio della joint-venture tra l’imprenditore aretino Antonio Moretti e la famiglia Philizot, proprietaria di Comte de Lantage. Apre con note erbacee aromatiche e vagamente officinali, seguite da profumi di mela, pera, melone giallo e pesca bianca. Il finale è lievemente amaricante con ritorni agrumati. Di media acidità e persistenza non eccessiva.
Henri Goutorbe Brut (25% Chardonnay – 70% Pinot Nero – 5% Pinot Meunier)
Naso sottile di ginestra, lievito e lampone. Palato amarognolo, buccia di mandorle e noce, ancora lampone. Acidità media. Finale amaricante di media persistenza.
Jacquart Brut Mosaique (Pinot Nero 30-35% – Chardonnay 35-40% – Pinot Meunier 25-30%).
Un attacco eccessivo di pietra focaia lascia poi spazio ad aromi di pera, mandorla e fiori d’arancio, seguiti da cuoio, torba e sottobosco. Di acidità moderata e lunga persistenza con ricordi floreali e note di pompelmo.
Jacques Picard Sélection (60% Chardonnay – 5% Pinot Nero – 35% Pinot Meunier)
Al naso lievito, cracker, lampone, amarena. Al palato ancora amarena e poi mandorla e lampone.
Acidità moderata. Finale di media persistenza, agrumato ed al lampone.
Moët & Chandon Rosé Impérial (55% Pinot Nero – 25% Pinot Meunier – 15% Chardonnay – 25% vini di riserva).
Naso sottile ed elegante, con note fumé e aromi agrumati di pompelmo ed arancia rossa. Alla retrolfazione vira su piccoli frutti rossi, lampone, ribes, ed amarena, con note erbacee e di anice. Acidità moderata. Finale lungo con ritorni di amarena e lampone.
Pierre Paillard Brut Grand Cru di Bouzy (80% Pinot Noir – 20% Chardonnay)
Naso equilibrato e non eccessivo, lievi sentori di prugna fresca e lampone, fiori d’arancio. Al palato prevale il lampone e sottili note agrumate. Acidità media. Finale di media peristenza, agrumato.
Pol Roger Blanc de Blancs Vintage 2000 (100% Chardonnay).
Esordio con profumi di brioche e lievito, subito seguiti da frutta secca, vaniglia e mandorle tostate. Una florealità che ricorda il giglio, i crisantemi ed il settembrino si fonde con aromi di pera e banana, sottobosco, corteccia. La retrolfazione richiama il lampone. L’acidità è moderata e la persistenza gustolfattiva di lunga durata.
Pol Roger Brut (Pinot Noir 34% – Chardonnay 33% – Pinot Meunier 33% più vini di riserva)
Al naso impronta determinante dei lieviti, con note di formaggio e sottobosco, seguite da prugna, cuoio, e pesca. Il palato è più delicato con prevalenza di note agrumate. L’acidità e moderata. Il finale morbido, di media persistenza.
Pommery Apanage Blanc (45% Chardonnay – 35% Pinot Noir – 20% Pinot Meunier).
Apre con note tostate, pan brioche, lievito, seguite da prugna e amarena. Al palato colpisce il chiaro aroma di nocciola tostata con lievi note di fiori d’arancio, lampone e ribes. Acidità moderata. Finale lungo, di nocciola ed amarena.
Pommery Brut Rosé (40% Chardonnay – 35% Pinot Noir – 25% Pinot Meunier).
Colore molto scarico, quasi un blanc. Naso sottile e tenue, floreale, con sentori di pompelmo, lampone ed amarena e note di lievito e pane in secondo piano. Di buona acidità. Finale lungo ed amaricante.
Philizot & Fils Brut Numéro 1 (Chardonnay 100% )
Naso floreale di fiori di campo e ciclamino. Al palato miele, anice, eucalipto, liquirizia. Acidità media. Finale di media persistenza, caratterizzato da anice e liquirizia.
Roger Pouillon & Fils Cuveé de Réserve Brut (70% Pinot Noir – 15% Chardonnay – 15% Pinot Meunier)
Naso piuttosto standard, amarena e lampone. Al palato ancora amarena, lampone ed un sottile amaretto di saronno. Acidità moderata. Finale di frutta rossa, amarena davanti, di persistenza media.
Ruinart “R” de Ruinart (40% Chardonnay – 50% Pinot Noir – 10% Pinot Meunier).
Elegante, esordisce con note fruttate di pesca, ribes, pera, seguite da fiori bianchi, lampone e lievi note balsamiche. La retrolfazione lascia emergere aromi di nocciola e mandorla con tenui note ossidative. E’ di buona acidità e media persistenza.
Selosse Jacques Brut Grand Cru Blanc de Blancs Initial (100% Chardonnay)
Dorato cupo. Al naso guaiava, mango, melone maturo, noci, datteri, orchidea, rosa canina. Le note ossidative fanno da padrone, ancor più in retrolfazione. Di moderata acidità e lunga persistenza.
Steinbruck Cuvée Millesimé 2005 (40% Chardonnay – 60% Pinot Noir nel vino base, più vini di riserva).
Champagne complesso ed avvolgente, appena stappato ostenta sentori di lievito che virano poi sul pane caldo, seguito da mandorla, nocciola, prugna fresca, lampone. Al palato si percepisce una tannicità accennata, con richiami di lampone e prugna su sottili note di anice. Di acidità moderata, ha un finale lungo che ricorda il pompelmo.
Steinbruck Cuvée Brut Blanc de Noirs (100% Pinot Noir ).
Lievito in apertura subito seguito da pesca e papaya, prugna, mora su un lieve sottofondo di anice.
Ha un’acidità sostenuta, con un finale di media persistenza che richiama la frutta rossa.
Steinbruck Cuvée Brut Blanc de Blancs (100% Chardonnay).
Naso acido ed agrumato subito seguito da aromi di lievito. Al palato è abboccato, con una florealità che ricorda il gelsomino ed un sottofondo di lampone e pompelmo. Di moderata acidità. Ha una persistenza gustolfattiva non eccessiva con ricordi di pompelmo e gelsomino.
Steinbruck Cuvée Brut s.a. Magnum (60% Pinot Meunier – 30% Pinot Noir – 10% Chardonnay).
Esordio di fiori d’arancio, pesca, lievito, con note agrumate di pompelmo. La retrolfazione fa emergere note di sottobosco, fiori bianchi e liquirizia, con richiami di pesca, pompelmo e lampone. Acidità media. Finale lungo che ricorda i fiori d’arancio.
Stéphan Breton Brut (50% Chardonnay – 50% Pinot Noir).
Gentile ed elegante, con un naso equilibrato che spazia tra fiori bianchi, pera, banana per virare poi sul lampone, ribes e pompelmo. Di moderata acidità ed una persistenza media con ricordi di frutta rossa ed agrumi.
Vranken Cuvée Diamant Brut (50% Pinot Noir – 50% Chardonnay).
Apertura con note tostate ed affumicate, seguite da sensazioni di salamoia ed olive verdi. Al palato la florealità del bouquet è tenue, sovrastata dalla frutta: pesca matura, mellone, prugna fresca. Sorprende per note vegetali che ricordano la cicoria, le verdure di campo e gli ortaggi. Le sensazioni finali ritornano alla prugna su un sottofondo muschiato.
Vranken Cuvée Diamant Rosé (40% Chardonnay, 60% Pinot Noir di cui il 15% di Bouzy vinificato in rosso).
Dal bouquet semplice ma efficace: lampone, fragola e pompelmo. Fresco al palato, di buona acidità e media persistenza.
Vranken Cuvée Diamant Blanc de Blanc Millesimé 2000 (100% Chardonnay).
Champagne di corpo, caldo ed avvolgente. Apre con note di pane ed una chiara burrosità, seguite da frutta esotica (papaya e guaiava), fiori bianchi e nocciola. Di media acidità e buona persistenza gustolfattiva.
Jacques Selosse non segnalato tra i migliori e messo “in fila” con gli altri…
@Claudio Maletti, credo che Jacques Selosse sia tra quegli champagne troppo sopravvalutati. Mi duole dirlo anche se è un naturale. Sopravvalutato per piacevolezza, sopravvalutato per prezzo. Almeno secondo il mio gusto.
@Claudio Maletti, piuttosto mi sentirei di segnalare caldamente il Fleury Pere&Fils Brut Millesimè 95, anche lui messo in fila (come dici tu), ma semplicemente grande.
@Claudio Maletti, io ben due Selosse fra i migliori Champagne che ho bevuto (non soltanto degustato): Jacques Selosse Grand Cru Substance Blanc de Blancs e Jacques Selosse Les Carelles Blanc de Blancs Grand Cru Extra Brut. Il problema, come scrive bene Massimiliano, è che essendo naturali non sono sempre uguali e sempre al massimo livello. E’ dura fare i vini naturali, se non fosse così dura, li farebbero tutti. Molti invece ricorrono ad aggiunte e ad altro per non avere gli alti e i bassi che in una produzione naturale ci stanno tutti, mentre la legge di mercato pretende invece prodotti sempre allo stesso livello, specie i supermercati dove oggi si fa più spesso la spesa che non nelle enoteche. Concordo sul campione assoluto. Come Pinot Noir 100% non c’è quasi niente di meglio e dovrebbe far scuola a tutti e specialmente nel nostro Oltrepò Pavese.
@Mario Crosta, 90% +10% Chardonnay, scusa. Che sia questo rapporto indovinato ciò che manca nel nostro Oltrepo?
@Mario, è sicuramente il mio gusto che soggettivamente non me lo fa piacere. Non perché sia naturale, anche Boulard lo è, ma per le sue note ossidative dominanti che mi sembrano eccessive.
@Massimiliano Montes, e ti ripeto che quando li ho bevuti io, anni fa, quelle note ossidative in tutti e due quegli Champagne di Selosse non c’erano. Se ci fossero state, non sarebbe piaciuto neanche a me. Erano naturali anche allora. Si vede che è intervenuto qualcosa.
L’unica bolla che mi accompagnerà sempre eterna è la bolla di accompagnamento quando spedisco vino
Gent.mo Massimiliano,
visto che parli di vini naturali e ti viene difficile parlare di champagne, perchè, ogni tanto non parli di grappa ? A Palermo opera attivamente l’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe ed Acquaviti che organizza serate di degustazioni, serate tematiche, corsi di degustazione e quant’altro, perchè non li coinvolgi nel tuo giornale ?
Puoi chiamare al n. 329-4256340
@nicolò sorce, è un’ottima idea. Puoi inviarmi qualsiasi cosa tu voglia pubblicata.
Ho inviato in redazione qualche notizia sulla grappa, mi confermi la vostra e-mail ?
Quale è la procedura per pubblicare qualche scritto sulla degustazione di grappe?
Ho già inviato qualcosa, forse e-mail non era esatta ?
Nicolò Sorce