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La pasta con le sarde è siciliana.
La più nota è fra tutte le ricette
Che provengono dalla terra strana
Dove calze si dicono quasette. |
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L’ingrediente primario è la sarduzza
Che è fresca, che profuma e che non puzza:
Questa si deve aprire e ben pulita
Si deve spappolare con le dita. |
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Ci vuole il finocchietto, quello verde,
che si presta a giochi di parole,
dato che pensan tutti – bene o male –
a un insolito gusto sessuale. |
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Questo è difficil da trovare a Crenna
E quindi è necessario il contributo
Di easyjet, che con carrette alate,
ne porta tre mazzetti a Gallarate. |
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Araba nasce sta’ preparazione
E quindi, assieme al gusto di limone,
Bisogna usare una bella massa
Di un certo tipo di uvetta passa. |
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Dev’esser dolce, nera e non rugosa
Brillante, soda, piccola e gustosa:
Dicon che è turca, ma io son convinto
Che è greca e che proviene da Corinto. |
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E con l’uvetta, detta passolina,
ci vuole un’altra cosa bizantina,
che giunge dall’oriente boscaiolo:
Signore: sto parlando del pinolo. |
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In un tegame con dell’olio e l’aglio
Metti le sarde e cura ogni dettaglio:
poi ci metti il finocchio “vegetale”
pinoli, passoline e un po’ di sale. |
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Fai cuocere la salsa per un’ora
La giri, la rigiri e cuoci ancora
E quando è diventata una pastella
Te la travasi dentro una padella. |
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La pasta che ci vuole è il bucatino,
quello medio, non troppo piccolino,
che quando è cotto da ogni parte sguscia
e che se è troppo caldo, “si cci ciuscia”. |
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Cuoce la pasta in una gran pignata
E quando è cotta viene sbacantata
Nella padella dove il condimento
Le si mescola in modo assai violento. |
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Fresca è la sarda ed è buono il finocchio
Ma la sua parte vuole pure l’occhio
Quindi sul piatto in men che non si dica
Ci va una spolverata di mollica. |
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Se tutti gli ingredienti sono a posto
Ne mangeremo tutti di buon gusto,
Ma l’ingrediente che è più ricercato
È la mano di Filly Comparato
Quindi il gusto che a noi “chiossai nni piaci”
Glielo dà proprio lei: Filly Geraci. |
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