Botti di capodanno

Insieme al lancio dei sassi dai cavalcavia, svuotare le botti di vino sembra diventato lo sport nazionale. Dopo Soldera a Montalcino anche Calogero Mannino a Pantelleria subisce lo stesso smacco, ignoti sono penetrati nottetempo nelle cantine Abraxas aprendo i rubinetti delle botti di passito di Pantelleria. Tre annate di vino sono andate perdute negli scarichi.

A differenza di Gianfranco Soldera, che aveva bollato il gesto come mafioso, Mannino non parla di mafia.
Le indagini sono iniziate e pare ancora presto per potere definire i contorni di quest’azione criminale. Certo è che Calogero Mannino non sembra una personalità a rischio di intimidazioni o ritorsioni. Politico in pensione e reduce di controverse vicende giudiziarie, conduce una vita riservata, lontano da polemiche e gossip.
Eppure le analogie con il gesto compiuto a Montalcino a danno di Soldera sono evidenti. L’impressione sommaria è quella di essere davanti all’azione di un emulatore oppure di un attentatore buongustaio che legge la stampa enogastronomica.
Attendiamo l’esito delle indagini e, sopratutto, le dichiarazioni ufficiali della famiglia Mannino, che forse ci aiuteranno a capire meglio.

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