Da QQucina.
E’ arrivata finalmente la bella stagione, ma la prova costume incombe, e anche nelle mie proposte inizia la necessità di “snellire” i piatti, quindi comincerò a preparare ricette con ingredienti freschi, pieni di colore e profumi estivi.
Per un antipasto veloce ho optato per una gustosa tartare di “mupa” (pesce nobile e molto apprezzato) e sale al limone preparato in casa, accompagnandola inoltre con una dadolata di verdure che richiamano il gazpacho (piatto freddo di origine spagnola) da me tanto amato, e finirò il tutto con delle foglioline di crescione. Ma seppur facile, seppur velocissimo, in questo piatto deve essere data un’attenzione particolare alla materia prima, pesce freschissimo dalle carni sode, ed olio extravergine d’oliva di ottima qualità.
Proprio per questo, anche in questa tartare torno ad usare il profumatissimo olio d’oliva Tonda Iblea, dalla fragranza fruttata ed intensa così che aiuti ed esalti il sapore del pesce pesce crudo, facendolo apprezzare anche a chi di “crudo” non ne vuol sentire, e penso che il suo profumo, di erbe fresche aromatiche e pomodori verdi, lo trasformino in quell’ingrediente che darà “quel quid” ad un piatto semplice. Non vi nascondo che, anche una semplice insalata di pomodoro condita con dell’ottimo olio d’oliva Tonda Iblea può far scattare l’operazione “scarpetta”!!!!
Per il pesce recatevi dal vostro pescivendolo di fiducia e fatevi preparare dei filetti, ma fatevi consegnare anche la lisca con la quale potreste preparare un fumetto di pesce, da utilizzare subito o congelare anche a piccole quantità e tirarlo fuori all’occorrenza.
Ingredienti (per 2 persone)
– Mupa da circa kg 1 (in filetti)
– Peperone verde 1
– Peperone rosso 1
– Cetriolo 1
– Pomodori 2
– Olio d’oliva Tonda Iblea
– Sale grosso
– Limone
– Sale fino
– Crescione (o misticanza)
1) Preparare una dadolata con i peperoni, il cetriolo pelato (a cui andrà tolta la parte centrale più acquosa) ed i pomodori (a cui andrà tolta la polpa ed i semi interni).
2) Inserire 2 cucchiai di sale grosso e le scorze di un limone in un cutter, tritare il tutto.
3) Togliere la pelle ai filetti e tagliare a piccoli cubetti della stessa dimensione. Quindi condire con olio extravergine d’oliva ed il sale al limone.
4) Condire le verdure con sale e olio evo solo all’ultimo minuto.
5) Impiattare ponendo al centro del piatto la tartare aiutandovi con un anello di acciaio. Guarnire con le foglie di crescione e sistemare accanto la dadolata di verdure a vostro piacimento.
Pagello: nomi regionali italiani
– Calabria: Luvuru, Scazzupulu
– Campania: Scarzuso, Prauto, Scarzoppola, Praulo
– Friuli Venezia Giulia: Alboro pagnesco
– Liguria: Cua-russa, Ruello, Roello
– Puglia: Fraula, Lutrina, Frau, Scardedde
– Sardegna: Pagellottu
– Sicilia: Luvuru, Mupo, Mupa, Scarzobulo
– Toscana: Mafrone, Pagello, Pàrago
– Veneto: Albaro bastardo




Una meraviglia per gli occhi, un tripudio per il gusto, un toccasana per la salute.
“Vivissimi complimenti”.
P.S.
Il crescione dove lo posso reperire?
@Davide Marrale,
A questo punto suggerisci un vino da abbinare 😉
Essendo un piatto dal punto di vista gustativo completo, dove si hanno sensazioni sapide , acide e tendenzialmente dolci, un vino equilibrato e di media struttura e che abbia quel minimo di aromaticità tale da reggere il peperone qui presente, abbinerei un Verdicchio di Matelica che riprenda anche le note vegetali del piatto. C’ho azzeccato qualcosa?
@Davide Marrale, Grazie Davide, per il suggerimento del vino da abbinare (ma devo provarlo 🙂 ) e per i complimenti! Per il crescione poi ti dico il nome del grande ipermercato dove comprarlo 😉 ma puoi sostituirlo con delle foglie fresche di maggiorana (poche) o semplicemente servirla senza alcuna aggiunta!
bravo Davide…bellissima ricetta…il crescione purtroppo è raro in Italia…grande Bianca
@A3C, Dopo averti conosciuto…i tuoi complimenti mi lusingano perchè sicuramente non sono frutto di piaggeria! à bientot 😀
@Bianca, spero di leggerti un po’ più spesso… un caro abbraccio,