Impressionante richiesta di prenotazioni, per la prossima edizione abbiamo riservato il Colosseo.
Con la partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione, tra cui Francesco Guccione, la degustazione è stata un successo. Tra un calice e l’altro si è discusso di vino naturale, ricordando al pubblico le origini della definizione e i disciplinari delle principali asociazioni di vignaioli naturali.
Il vino naturale è un vino da coltivazione biologica o biodinamica, senza inoculo di lieviti selezionati (quindi da fermentazione spontanea), con un contenuto massimo di 40 mg/l di solforosa totale.
La definizione di “vino naturale” è stata coniata alla fine degli anni ’70 da Jules Chauvet, enologo francese, nel tentativo di opporsi alla prepotente invasione della chimica in agricoltura ma soprattutto in cantina: un atto di resistenza naturale. Fino a quella data tutti i vini erano naturali. La più vecchia associazione di vignaioli naturali è l’ “Association des Vins Naturels” francese.
In Italia nel 2016 è stato è stilato il primo protocollo d’intesa tra vignaioli per una definizione univoca di vino naturale, che prevede tre semplici regole:
– Uve da agricoltura biologica o biodinamica
– Fermentazioni spontanee (nessun inoculo di lieviti selezionati o batteri)
– Nessun additivo eccetto che solforosa entro il limite di 40 mg/l per tutte le etichette prodotte (50 mg/l per l’associazione VinNatur).
I vignaioli che sottoscrivono il protocollo accettano controlli ed esami chimici sul vino e in vigna.
Di seguito alcune immagini della serata.











