Seppur bassa esiste la possibilità che il virus Ebola penetri in Europa attraverso alimenti esotici, soprattutto d’importazione clandestina.
Il virus ha la possibilità di sopravvivere nei fluidi per diversi giorni, soprattutto a basse temperature come accade durante la spedizione di alimenti.
Su precisa richiesta della Commissione Europea, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority o EFSA), ha analizzato i rischi di trasmissione dello Zaïre Ebola virus (ZEBOV) attraverso alimenti importati.
Nonostante la difficoltà nel reperimento di precisi dati di importazione alimentare, e considerando che molti alimenti e carni esotiche sono importate in Europa illegalmente, l’EFSA ha provato comunque a stimare la probabilità che un individuo nella Comunità Europea si infetti mediante il contatto con alimenti d’importazione.
I rischi sembrano esistere soprattutto per il consumo di selvaggina proveniente dall’Africa, ma anche per qualsiasi alimento manipolato e confezionato fresco da personale potenzialmente a rischio di infezione (quindi dai paesi ad alta prevalenza di infezione). Il virus ha la capacità di sopravvivere nei fluidi e la conservazione di trasporto a 4°C ne agevolerebbe e prolungherebbe la sopravvivenza.
Il rischio di contagio esisterebbe per il personale che manipola il cibo al suo arrivo in Europa e per chi lo lavora in cucina.
Il virus Ebola è capace di sopravvivere a multipli processi di congelamento e scongelamento, viene ucciso da temperature di 75° per almeno 30 minuti oppure da brevi esposizioni a temperature uguali o superiori a 100°.
Il virus è anche sensibile a concentrazioni del 3% di acido acetico (pH 2.5) e all’alcol.
http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/3884.htm
“Il virus è anche sensibile a concentrazioni del 3% di acido acetico (pH 2.5) e all’alcol”
Mi fa pensare che alcuni vini degustati in giro per manifestazioni sono un ottimo disinfettante per Ebola 🙂