Tarocco, falso, pacco, copia, adulterato, manipolato, e chi più ne ha più ne metta.
Una vita di sacrifici per acquistare il vino dei sogni per poi scoprire che si tratta di un falso d’autore.
L’anno scorso l’arresto di Angeleno Rudy Kurniawan, trentacinque anni, californiano, venditore di vini multimilionario, che aveva provato a vendere vino contraffatto per un valore di 1,3 milioni di dollari.
Due giorni fa un altro arresto, questa volta di due italiani, per la vendita di Romanée-Conti contraffatto. L’autorità giudiziaria francese, presente a Milano per coordinarsi direttamente con gli inquirenti italiani, ha ordinato l’arresto di due cittadini italiani residenti a Novara.
Kurniawan aveva provato a vendere annate 1945, 1949, 1959, 1962, 1966 e 1971 del Clos Saint Denis di Domaine Ponsot. Peccato che questo vino è entrato in produzione solo dal 1982.
I due italiani, il cui nome non è ancora noto, si avvalevano dell’aiuto di almeno altre 15 tra persone e aziende per produrre false bottiglie di Romanée-Conti, con prezzi fino a 20.000 euro ed un vasto mercato che comprendeva Francia, Italia, Svizzera, Russia, Olanda, Germania e Giappone.
Vorrà dire che smetteremo una buona volta di bere Bourgogne e Bordeaux pregiati e ci rifugeremo nella sicurezza degli scaffali del supermarket.
http://www.businessweek.com/articles/2012-03-11/an-insiders-guide-to-counterfeiting-wine
ecchecavolo! un piccolo errore può capitare a tutti!
Magari i compratori lo avranno trovato il vino più buono del mondo!