Il vino è per tutti, non esistono esperti. E se ve lo dico io potete credermi.
Qualcuno vi dice come scegliere il colore di un abito o che acconciatura portare? Vi viene insegnato da altri quale musica vi piace o quali film guardare? Allora perché dovremmo farci insegnare quale vino bere?
Chi decide quando un vino è buono e quando invece no? Nessuno. Così come nessuno decide cosa mangiamo per pranzo o qual è il nostro gusto di gelato preferito.
O meglio, siamo solo noi a deciderlo.
Bisogna credere nel nostro naso, nelle nostre sensazioni, ed educarle con un apprendimento costante.
Il mondo del vino è un mondo di maschi, che fanno a gara per dimostrare chi è più granitico. Dimostrazioni e sfide che passano attraverso interminabili liste di descrittori.
In realtà il mondo del vino è tutto qui:
Sono molti di più i profumi della natura e della vita quotidiana che quelli che potete trovare dentro un calice di vino.
Gli strumenti per misurare e percepire questi aromi li abbiamo tutti: la loro rappresentazione esteriore e simbolica è il naso.
Nel vino riconoscerete aromi di frutta, fresca o candita. Profumi di fiori, freschi o essiccati. I profumi della terra e della campagna, l’erba, le foglie bagnate, i funghi, gli ortaggi, il pepe.
Altro vi potrà sorprendere, come il profumo del bacon, le erbe officinali, gli aromi di timo, rosmarino e salvia. Persino la pipì del gatto!
Potete sentire il burro o il pane caldo, il miele. Le spezie date dal legno, il chiodo di garofano, la cannella, la noce moscata.
Tanti profumi ma semplici. I profumi della nostra vita quotidiana, i profumi delle nostre campagne.
Nulla da superesperti.
*Liberamente tratto da “The essential scratch & sniff guide to becoming a wine expert“, di Richard Betts
A special thank to Maria Popova






Finalmente una spiegazione alla portata di tutti! … Così sì che si può portare la cultura del vino a chiunque senza creare inutili distanze tra esperti e non.
Complimenti
@Ricettepertutti, grazie 🙂