Le segnalazioni delle ASP relative a concentrazioni elevate di diossina in latte materno e alimenti sono in aumento. La presenza di diossina, molecola tossica e cancerogena, è sempre dovuta ad una cattiva pratica industriale.
Emissione di fumi non depurati o scarichi liquidi sono la prima causa. La diossina è il prodotto della combustione di materiale organico e di rifiuti organici.
Un’esempio di come la diossina provenga dall’attività umana è dato da uno studio pubblicato nel 2008 sulla correlazione tra il tumore al seno e la vicinanza a un inceneritore municipale: “Dioxin emissions from a municipal solid waste incinerator and risk of invasive breast cancer: a population-based case-control study with GIS-derived exposure“.
E’ stato studiato l’inceneritore municipale di Besançon, situato 4 Km a sudovest del centro della città. Dall’immagine seguente si evince come le concentrazioni di diossina nell’ambiente cittadino crescano in maniera esponenziale con la vicinanza all’inceneritore.
In aree scarsamente abitate o lontane da attività industriali, le concentazioni ambientali di diossina sono prossime allo zero. Evidentemente il modello di sviluppo industriale col quale conviviamo richiede una decisa messa a punto.
“Dioxin emissions from a municipal solid waste incinerator and risk of invasive breast cancer: a population-based case-control study with GIS-derived exposure” (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2267447)
