La terra trema ancora. Leoncavallo 29, 30 Novembre e 1 Dicembre 2013

Disponibile il programma della manifestazione e degli appuntamenti satelliti.

Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibi e poesia dalla terra ancora una volta a Milano. La settima edizione de La Terra Trema, si terrà il 29, 30 Novembre e il 1 Dicembre 2013 al Leoncavallo s.p.a. (che ovviamente sta per Spazio Pubblico Autogestito… non è ancora quotato in borsa).

Agricoltori, vini e vignaioli di qualità, provenienti da tutta Italia, per dar vita a tre giorni di degustazioni individuali e guidate, dibattiti e confronti pubblici, incontri informali con i produttori, acquisti diretti, concerti, proiezioni, cene a filiera diretta.

Nel cuore di Milano potremo ascoltare le mille storie di agricoltura partigiana e di agricoltori ribelli, le storie di rivolta di chi abita territori assediati da cemento, capannoni, infrastrutture devastanti.

La Terra Trema vuole essere una manifestazione dedicata all’agricoltura di qualità, quella che in Italia quotidianamente si batte per tutelare suolo, socialità, cultura, sapori. Prima di una condivisione sostanziale o programmatica di definizioni ideali a proposito di vini naturali, certificazioni bio/biodinamiche/integrate, prima dei marchi di qualità o di tutela.

 

Il programma

Venerdì 29 Novembre 2013 – Apertura stand dalle 15 alle 22

Ore 19    Incontro La Città che Resiste al Cemento Modera A. Boni
Ore 22    Musica L’Enfance Rouge | Live
Ore 24    Musica Luca Doobie & Yashin | Dj Set

Sabato 30 Novembre 2013 – Apertura stand dalle 15 alle 22

Ore 17    Degustazione L’olio come il vino A cura di G. Brozzoni
Ore 18    Degustazione Un vino sull’altopiano A cura di S. Lorigliola
Ore 22    Musica Katzuma & The Expanding Disco Machine feat. Dre Love | Live
Ore 24    Musica Katzuma | Dj Set

Domenica 1 Dicembre 2013 – Apertura stand dalle 13 alle 20

Ore 15    Bambini Io Germino | Laboratorio a cura di M. Gorza
Ore 17    Incontro Semi di biodiversità | Rete Semi Rurali, Civiltà Contadina, Agricoltori
Ore 18    Teatro NO TAVevo Detto | Spettacolo dei Teatranti della Viscosa
Ore 20    Premiazione La Roncola d’Oro 2013

I satelliti

Mercoledì 6 Novembre 2013 – CASCINA CAREMMA

Ore 19    Degustazione La Terra Trema featuring Agricola Garella con Gigi Brozzoni
Presentazione de La Terra Trema 2013 e celebrazione dei vini dell’ultimo vincitore de La Roncola d’Oro
Cascina Caremma, Besate (MI)

Lunedì 18 Novembre 2013 – CINEMA MEXICO

Ore 22    Proiezione Space Metropoliz un film di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis
Partecipano gli autori, Metropoliz, MAAM
Cinema Mexico, via Savona 57, Milano

 

 

La Terra Trema
Folletto 25603 (Abbiategrasso, MI)
Leoncavallo s.p.a. (Milano)
info@laterratrema.org
http://www.laterratrema.org

 

 

18 thoughts on “La terra trema ancora. Leoncavallo 29, 30 Novembre e 1 Dicembre 2013

  1. emilio

    Sembra passato un secolo da quando Luigi Veronelli pronunciava quella frase. Si impegnò nella nascita del Terra e Libertà/Critical Wine a Verona (perchè è qui che nacque al csoa La Chimica) anche per contrastare il progetto Mi-Wine che di fatto voleva spostare il Vinitaly a Milano… Allora il Critical Wine era tre giorni di dibattiti, presentazioni di libri, musica, festa…i produttori partecipavano gratis (o quasi) ed il biglietto d’ingresso era poco oltre il costo del calice. Ora la parte politico/culturale è scomparsa è rimasto solo il Business con produttori che per partecipare versano (a chi?) quasi € 200, biglietto d’ingresso intorno ai 10 euro, panini e niente più…Aridatece Veronelli!

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  2. la terra trema

    Chi scrive, Emilio, non conosce la storia e ciò di cui parla.
    Dal 2003 a oggi molte cose si sono evolute nel mondo del vino, nell’agricoltura e nelle battaglie politiche e di territorio grazie anche a La Terra Trema.
    Nel 2003 i vignaioli sottoscrivevano una quota di partecipazione di 110 € oggi sottoscrivono 160 € (stiamo parlando della sottoscrizione alla manifestazione del vino considerata una delle più importanti in Italia – sicuramente la quota richiesta è imparagonabile a qualsiasi fiera del settore – e questo viene riconosciuto da tutti i vignaioli partecipanti – per intenderci al vinitaly per uno spazio inferiore si paga 2-3mila euro)
    Nel 2003 la sottoscrizione all’ingresso per i visitatori era di 7 € oggi è di 8 € (con calice in vetro ISO da degustazione e catalogo).
    La Terra Trema è un progetto (che comprende l’evento di tre giorni) interamente autogestito, senza sponsor, patrocini e sovvenzioni.
    I soldi raccolti vanno a coprire le spese di organizzazione, promozione e costruzione dell’evento. I pochi soldi che restano vanno a sottoscrivere le attività dello spazio pubblico autogestito Leoncavallo, del centro sociale autogestito occupato Folletto 25603, una donazione viene fatta ogni anno al progetto autistici/inventati che offre supporto in rete, donazioni ad altri collettivi di movimento, donazione a compagni imputati e/o arrestati per le lotte sociali
    Durante questi anni e nel corso di ogni anno La Terra Trema organizza eventi, dibattiti, ricerca e progettualità.
    Potete trovare decine di audio e video degli incontri svolti sul sito laterratrema.org

    Durante La Terra Trema 2013 ci ospiteremo:
    – La degustazione guidata con i vini dell’Agricola Garella (vincitrice della roncola d’oro 2012, il premio popolare che ogni anno viene assegnato al vignaiolo più votato dai visitatori) a cura di Gigi Brozzoni del seminario permanente Luigi Veronelli
    – la proiezione di Space Metropoliz – documentario sull’occupazione di un ex salumificio a Roma dove vivono alcune centinaia di persone rivendicando il diritto alla casa e sviluppando un percorso tra progetti artistici, culturali, politici e sociali
    – La degustazione di Simonetta Lorogliola (attivista del centro sociale Chimica e fondatrice con Veronelli e altri compagni dei centri sociali di Critical Wine) con i vini di Creisa Vecchia di Lipari ( Me)
    – La lezione/degustazione sugli oli e le loro cultivar su una mappa geografica che passa dalla Lombardia alla Sicilia (circa dieci produttori presenti ai tre giorni) a cura di Gigi Brozzoni del Seminario Permanente Veronelli
    – Il laboratorio per bambini curato da Monica Gorza, bellisimma artista.
    – un dibattito con l’urbanista Alice Boni e i comitati milanesi di resistenza a progetti di cementificazione
    – un dibattitto su semi e biodiversità con Marianna Fenzi (dottoranda del Centro A. Koyrè per la Storia della Scienza e della Tecnologia di Parigi), Riccardo Bocci (agronomo e coordinatore della Rete Semi Rurali per la questione sementi), Teodoro Margarita(presidente di Civiltà Contadina) e alcuni agricoltori dell’Abbiatense (sud ovest milano)
    – due concerti live con gli Enfance Rouge (Francia) e The Expanding Disco Machine feat. Dre Love (leggendario rapper!)
    – tre dj set con Katzuma, Luca Doobie e Yashin
    – uno spettacolo teatrale (NO TAVevo detto dei Teatranti dell Viscosa)

    ” In alto i calici! E quando li alzi decidi da che parte stare”

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    1. emilio

      @la terra trema, cito dal modulo di adesione al “Fiera dei Particolari/Critical Wine” del 5-6-7 dicembre 2003 Centro Sociale Fausto e Iaio/Leoncavallo”:
      <> (ne furono poi effettivamente chieste €10,00). ed ancora:
      <> (calice compreso).
      Il programma culturale dei tre giorni occupava tre pagine fitte fitte. A chi lo desidera posso inviare copia del documento.Per quanto riguarda la storia del CW/TL l’ho vissuta in prima persona e quindi la conosco molto bene. Non rimane che constatare che le vostre sono bugie, falsità.
      Viviamo in una società con un’economia di mercato, capitalistica, in cui la ricerca del massimo profitto è lecita e incoraggiata. Quindi potete continuare con il vostro business, ma per favore fatelo al d ifuori di un csoa, e rispettando le regole comuni (lavoratori regolarmente assunti e pagati, ricevute fiscali, fatture ecc). Vi invito ad una operazione trasparenza: pubblicate un bilancio economico dettagliato, veritiero, della manifestazione. Se veramente utilizzate gli utili a fini benefici e solidali la vostra immagine ne risulterà rafforzata.

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      1. emilio

        @la terra trema, Scusate la parte virgolettata non risulta, la ripeto
        PUNTO 4 L’ISCRIZIONE E LA PARTECIPAZIONE ALLA FIERA E’ ASSOLUTAMENTE GRATUITA(QUESTA E’ UNA SCELTA PER CONSENTIRE L’ADESIONE ANCHE ALLE PICCOLE REALT CONTADINE; UN CONTRIBUTO NON SUPERIORE A 50 € POTRà VENIRE RICHIESTO PER COPRIE LE SPESE DI NOLEGGIO STAND . (ne furono poi effettivamente richieste €10,00).ed ancora:
        PUNTO 7 AI VISITATORI VERRA’ CHIESTA ALL’INGRESSO UN’OFFERTA DI € 5,00 (calice compreso).

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        1. Massimiliano Montes

          @emilio, però non può essere una gara a chi chiede di meno. Tra un po’ pagate voi i vignaioli che vengono? 🙂
          Vendere vino è pur sempre un’attività commerciale, non di beneficienza. I vignaioli il vino non lo regalano… lo vendono.
          Mi sembra giusto che alle manifestazioni-degustazioni ci sia una congrua quota di adesione (e l’entità del “congruo” si quantifica di volta in volta). Così come è giusto che chi organizza una manifestazione si ritagli un minimo di utile, ha speso tanto tempo ed energie.
          Questa cosa di lavorare gratis non la condivido, a meno che non lo si faccia per i non abbienti o per i senza tetto.

        2. emilio

          @Massimiliano Montes, io ho posto una domanda: come mai agli inizi del progetto CW/TL si riusciva a fare una fiera pressoche gratis per i produttori, con un ingresso di € 5,00 per il pubblico e nonosatnte ciò con un programma culturale (e politico) ricchissimo, mentre oggi a costi moliplicati la proposta culturale è misera? A questa domanda La Terratrema mi ha risposto con una bugia, una falsita:
          ” Nel 2003 i vignaioli sottoscrivevano una quota di partecipazione di 110 € oggi sottoscrivono 160 € …
          Nel 2003 la sottoscrizione all’ingresso per i visitatori era di 7 € oggi è di 8 € (con calice in vetro ISO da degustazione e catalogo). ” Ho dimostrato in realtà che nel 2003 la fiera era gratuita per i vignaioli con un contributo ipotizzato di max 50€ che poi si concretizzo in € 10.Il biglietto d’ingresso al contrario di quanto affermato era solo di € 5,00 compreso il calice e non sette. Perchè negare l’evidenza?
          Perchè non essere trasparenti nel bilancio.
          Io non penso che si debba lavorare gratis tutt’altro. Credo però che ormai queste fiere sono diventate per qualcuno una fin troppo facile fonte di guadagno . Si ricaricano tutti i costi sui i produttori ed il ricavato del biglietto d’ingresso è tutto utile. Se si vuole fare gli imprenditori bisogna assumersi anche un pò di dischio d’impresa! Non si comprende che i vignaioli sono una ricchezza: è per loro ed i loro prodotti che c’è quacuno disposto a pegare un biglietto d’ingresso variabile dagli 8 ai 30 euro. Quindi i vignaioli, selezionati con criteri rigorosi (cosa che non si fà alla Terratrema) devono essere invitati gratuitamente; e l’imprenditore deve dimostrare d’essere capace ad attrarre pubblico, e con esso crearsi un utile d’impresa. Questo è un modo “sano” d’operare. La Terratrema dice di non avere sponsor: ma lo spazio concesso a Brozzoni ed il suo seminario permanente L.V. cos’è?

        3. Nic Marsél

          @Emilio, conosci delle cose che altri non addetti ai lavori non sanno, ma dimentichi che fuori ci sono soltanto il vuoto e il nulla. Non credo proprio che gli organizzatori ne escano ricchi e suppongo non abbiano difficoltà a mostrare i bilanci. Tante cose sono cambiate compreso il fatto che certi personaggi trainanti non ci sono più e che forse la matrice più politica è posta oggi su un piano secondario. E’ lo specchio dei tempi e del resto non tutti i momenti storici possono vantare la presenza di protagonisti dello spessore adeguato. Ma vatti a leggere i commenti su intvno a riguardo della manifestazione: il baricentro si è talmente spostato a destra che oggi, quelli che tu critichi per essere troppo attenti al business, vengono dai più considerati come l’estrema sinistra, retorica, idealista, stantia e fuori dal tempo. Il berlusconismo ha spappolato i cervelli della maggioranza. Salviamo almeno LaTerraTrema e teniamoci l’indignazione e la rabbia (non la critica costruttiva) per ben altri obiettivi.

  3. Pasquale

    Bellissima la cartolina di quest’anno.
    Grandioso il testo. Qualcuno l’ha definito su face book love&fight, poesia dolce e di rivolta…complimenti dal mondo che era in piazza a roma settimana scorsa ( non solo studenti e probabilmente c’erano anche gli organizzatori de la terra trema) per intenderci, ma anche apprezzamenti dagli addetti ai lavori come Gigi Brozzoni del seminario Veronelli che quest’anno farà una degustazione/lezione sugli oli con una decina di varietà presenti alla manifestazione. Anche Nossiter su face book ha fatto apprezzamenti. Sono curioso di scoprire i nuovi produttori che ci saranno alla manifestazione : se come ogni anno scopriro’ nuovi e incredibili produttori che poi negli anni sono diventati conosciuti e a volte anche stellati…se poi penso che questa grandiosa manifestazione viene fatta senza sponsor, senza patrocini, in uno spazio che era dismesso ed è stato recuperato dal lavoro di questi ragazzi, donne e uomini…bè, penso che sia incredibile per il mondo del vino e per questo paese…

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  4. emilio

    hai ragione Nic, dò alcune cose per scontate e l’esperienza al Leoncavallo và preservata. Ma è proprio perchè esemplare deve essere inattaccabile e trasparente.

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    1. emilio

      @la terra trema, aspettiamo ancora la pubblicazione del bilancio economico della manifestazione, con l’elenco delle donazioni fatte con gli utili. grazie

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