Il trucco sta in un paragrafo della bozza presentata da Dacian Ciolos il 25 marzo: armonizzazione dei residui di pesticidi per permettere una concorrenza leale.
La proposta di modifica del Regolamento Europeo sulla coltivazione biologica si ripropone formalmente di rendere più accessibile la riconversione alle piccole aziende, e di estendere i controlli a tutta la filiera produttiva.
Quel comma che parla di armonizzazione dei limiti per i residui di pesticidi però non fa dormire sonni tranquilli. Potrebbe rivelarsi un escamotage per rivedere al rialzo i limiti più rigidi, grazie anche alle pressioni di lobby dei produttori di agrofarmaci.
Fonte: Winenews
Speriamo davvero di no…
specialmente lato “agronomia” la norma è matura… La parte enologica deve migliorare… Se passasse questa proposta, sarebbe un’involuzione…
Pensate a tutti quei produttori, piccoli e grandi, che si sono sparati ben 5 anni di riconversione prima di potersi vedere certificata la produzione come “biologica”.
Ma no, non esistono le lobby dei produttori di agro farmaci.
@Il Duca, assolutamente no