La diossina nel latte? Arriva dall’ambiente e contamina tutti noi.

Le segnalazioni di elevate concentrazioni di diossina nel latte materno o nel latte vaccino si susseguono nel corso degli anni. Il latte è solo una spia, la diossina si concentra lì perché è contenuta negli alimenti.

Le diossine sono in realtà una famiglia di sostanze, altamente tossiche e cancerogene. La più nota e pericolosa di esse, per contaminazioni ambientali e alimentari, è la 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina, spesso indicata con l’abbreviazione TCDD.

Altre molecole chiamate diossina-simili hanno uguale profilo di tossicità (PCDD, PCDF, PCB).

Le segnalazioni di alti contenuti di diossina negli alimenti sono numerose, e spesso sono frutto di accertamenti casuali. Se si ponessero in atto controlli sistematici a tappeto, il riscontro di alimenti contaminati sarebbe sicuramente maggiore.

Le segnalazioni più famose sono quelle sui polli alla diossina in Belgio nel 1999, su mangimi animali di produzione tedesca nel 2003, di nuovo su polli e suini in Olanda, Germania e Belgio nel 2006, addensanti per yoghurt e altri alimenti in paesi UE nel 2007, in Campania a partire dal 2007 per la combustione di rifiuti, in Irlanda nel 2008 per la presenza di contaminanti in carni suine e bovine, in Germania nel 2011 dove 527 tonnellate di mangime contaminato da diossina, prodotto dalla società Harles & Jentzsch, sono state distribuite in almeno mille allevamenti di polli e maiali.

Le ultime segnalazioni in Italia sono state in Puglia nei pressi dell’Ilva di Taranto, a Venafro in Molise, e, la più grave, a giugno 2014, quando un carico di 26 mila tonnellate di mais contaminato da diossine e destinato agli allevamenti è stato smerciato in 12 regioni italiane prima che le autorità lo bloccassero (Rischio diossina: è scattata la massima allerta in 12 Regioni).

Diossine e molecole diossina-simili sono un sottoprodotto di alcune lavorazioni industriali e vengono diffuse nell’ambiente accidentalmente o, in maniera fraudolenta, per comodità o scarsa manutenzione degli impianti.

Sono prodotte anche dalla combustione di alcuni rifiuti e plastica.

Uno studio del 2008 mostra una chiara correlazione tra il tumore al seno e la residenza vicino a un inceneritore municipale: “Dioxin emissions from a municipal solid waste incinerator and risk of invasive breast cancer: a population-based case-control study with GIS-derived exposure“.

Emissione di diossina dall'inceneritore municipale di Besançon

Emissione di diossina dall’inceneritore municipale di Besançon

In questa immagine si visualizza la concentrazione di diossine rilevata nelle aree adiacenti l’inceneritore municipale di Besançon, in Francia. Il cerchietto nero in basso a sinistra rappresenta la posizione dell’inceneritore, le aree rosse sono quelle con la più alta concentrazione di diossine.

E’ evidente come la tossicità e la cencerogenicità dovuta alla dispersione ambientale di diossina è causata solo dalle attività umane, spesso da attività industriali che si liberano di prodotti di lavorazione ricchi di diossina in maniera criminale.

 

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