Di Villa Favorita amo il prato. La possibilità di sfuggire seppur per pochi minuti alla calca e al brusio.
Complice la bellissima giornata e la temperatura primaverile, la domenica è trascorsa tra assaggi gaudenti e brevi attimi di relax sul prato a godere del tepore, generoso, di una calda giornata di aprile.
Gocce di memoria scivolano su una tela di ricordi, lentamente, come rugiada al mattino. Gli abbracci affettuosi con amici che non vedi da tempo, quelli divertiti con amici che conosci solo a distanza.
Il desiderio di vino rosso, anche perché il mio bianchista preferito, Sebastien Riffault, abile quanto modesto vignaiolo della Loira non c’era, aspetta un bimbo dalla sua compagna Etienne (auguri Sebastien e Etienne).
Gocce di memoria. Il campione tra gli assaggi di quest’anno, il Montebetti 2010, quel Chianti dei Colli Fiorentini Docg di Guido Gualandi che stupisce per la sua perfezione formale, intenso e caldo, elegante e sottilmente profumato di antico toscano: un grande che si staglia sopra gli altri.
Il potente e affascinante Barolo di Serralunga 2008 di Ferdinando Principiano
e tanti altri ancora… il sottile ed elegante Grignolino di Cascina Tavijn, vino nobile per nobili palati, lo splendido ed avvolgente Brunello di Montalcino 2009 di Casa Raia.
La Barbera d’Asti 2012 di Cascina Roera, molto buona, piacevole e godibile, senza quelle spigolosità che la Barbera vinificata naturalmente ogni tanto lascia emergere.
Gocce di memoria, gocce di ricordi che lascio lentamente scivolare via, conservando le emozioni e le sensazioni di una piacevole giornata.




Altre gocce di memoria, altri vini da ricordare:
– il Cibreo e l’Anatraso di Carlo Tanganelli
– il Pian Bosco di Remo Hohler
– la Barbera dei Colli Tortonesi de La Morella
– il Timorasso “I tre venti” sempre de La Morella
– la Tarantola, Lizzano rosso superiore di Antiche Cantine De Quarto
– il Maso Lock di Michela e Marco Baldessari
Incredibile l’elevata qualità media dei vini di Vinnatur