Vi ricordate il fumetto animato di Nicholas Blechman sul New York Times? Fonte di innumerevoli proteste e polemiche, e da noi interamente tradotto in italiano quì.
Nel suo articoletto animato Blechman accusava l’Italia di stare commettendo un vero e proprio suicidio commerciale, adulterando olio di scarsa qualità per venderlo come olio di oliva extravergine italiano.
La pubblicazione suscitò vibrate proteste da parte delle associazioni di categoria e dell’establishment italiano, con il solito codazzo di giornalisti ossequiosi e compiacenti verso il padrone che pubblicavano risentite lagnanze nei confronti del cattivo Blechman e del cattivone New York Times.
Ebbene è notizia di questi giorni che la Guardia di Finanza di Siena e l’Ispettorato repressione frodi hanno concluso un indagine iniziata proprio successivamente all’articolo del New York Times, esitata nel sequestro di 300 tonnellate di olio contraffatto pronto a essere venduto come extra-vergine.
Il metodo era quello della deodorazione chimica di olio di scarsa qualità illecitamente importato, e la sua colorazione con clorofilla per renderlo verde brillante.
L’operazione è stata condotta con 15 perquisizioni presso importanti aziende e stabilimenti operanti a livello nazionale e internazionale, e grazie a un’attività di monitoraggio degli olii in arrivo dall’estero nei principali porti italiani.
L’Italia è infatti, stranamente, il primo importatore di olio al mondo e tra i primi esportatori. Sembra quasi che il nostro sia un paese “di transito” per l’olio.
Le indagini sono condotte dal Pubblico Ministero Aldo Natalini della Procura di Siena, e sono tutt’ora in corso. Al momento sono coinvolte 35 persone per i reati di frode in commercio e riciclaggio merceologico, ma l’inchiesta potrebbe estendersi ad altri operatori del settore, sia nazionali che esteri.
Fonte: Mipaaf
Extra virgin suicide: l’adulterazione dell’olio d’oliva italiano
Eh ma senza i nomi non c’è divertimento ,io ero già pronto a spifferare tutto a destra e manca ! uffa…… 🙂 speriamo di saperli al più presto!!!
@Alessaandro, le indagini sono ancora in corso. Appena possibile scriveremo anche quelli 🙂
@Edith Di Salvo,
magari senza appiattirsi sull’accusa eh, visto le topiche prese nel settore alimentare dai nostri pm, vedi la bufala della bufala, il blocco della psta divella etc etc. forse quando si prenderà atto che siamo un paese di trasformatori e che importiamo larga, larghissima parte del nostro fabbisogno le cose si vedranno diversamente. Opure possimao continuare a far finta di avere ilk latte migliore, il grano migliore, l’olio migliore del mondo solo perchè…è fatto in italia. non è così, come chiunque lavori nel settore alimentare sa da sempre. abiamo dop e igp a sfare, tuteliamole, ma sulle commodities c’è poco da afre, battaglia persa in partenza. E la pasta italiana è buona e famosa perchè fatta da miscele di grani proteici che vengono dal noird america o dalla russia, lavorati in un certo modo.
@Francesco, eh si. Siamo un paese di trasformatori. Trasformiamo l’olio di colza in extravergine d’oliva e i mascalzoni in presidenti del consiglio.
@Massimiliano Montes,
vabbè, se vogliamo ragionare così per me finisce qui, ma sapeste quante volte prendono solenni granchi le nostre amate istituzioni. Però l’importante è sbattere il colpevole (sempre colpevoli sui giornali) in prima, poi quando la cosa si sgonfia tanti saluti e grazie. E di casi così ce ne sono stati a bizzeffe.