L’edizione 2012 di Vini di Vignaioli si è conclusa con una partecipazione al limite della capienza dei locali.
Christine Cogez, che organizza l’evento, viene premiata per la sua costanza e la sua passione, sia dal pubblico che dai produttori naturali, che partecipano in massa.
Fornovo è infatti l’unico posto dove non esistono divisioni tra Vinnatur, Vini Veri, Tripla A. Tutti insieme, quasi per un gesto scaramantico, a festeggiare il vino e i vignaioli.
La passione è tanta, palpabile, e tanta è l’emozione del pubblico che degusta e conversa con i vigneron preferiti, quasi fossero delle star del cinema. Non basterebbe lo spazio di un post per descrivere in maniera esaustiva tutti i vini e tutti i vignaioli, così vi lascio all’emozione delle immagini.
Leggi anche: Vini di Vignaioli 2012
http://www.vinidivignaioli.com
Fornovo di Taro (Pr)















Manifestazione bellissima. Ho impiegato più tempo a parlare con i vignaioli che a bere 🙂
Vini meravigliosamente buoni, emozionanti e a un prezzo “etico”.
Grazie Christine.
Vini buonissimi. La media è stata qualitativamente molto elevata, con alcune punte di eccellenza (Cappellano, la meravigliosa Ansonica di Altura dell’Isola del Giglio, Bellotti, Massa Vecchia, Natalino Del Prete, A Vita, Barraco).
Mi sono divertito molto, e non capisco come possano certi produttori convenzionali farsi pagare cifre assurde per delle porcherie immonde pubblicizzate dall’evento clou e dall’opinion leader professionista di turno.
Francesca Sfondrini, ma quanto sei BELLA?
@Filippo Burzini,
giovanotto raffreddiamo i bollenti spiriti? 😉
Quoto Burzini e rilancio! Chi spenderebbe cartoni da cento euro per acquistare una bottiglia di O…..ia o di S……..ia (questi che finiscono in aia mi stanno sulle balle) o T………llo o L..e
Orride bocce di cremosa bevanda
A me me piace anche la Morganti
@Silvio Rossi,
A Silvio, sei troppo rude per Giovanna 🙂
E’ stata la mia prima volta a Fornovo spinto da un invito di Corrado Dottori che ho conosciuto ( insieme con i suoi vini) quest’estate avendo tascorso le mie ferie presso il suo agriturismo. Curioso perchè alcune esperienze di degustazione precedenti di vini “naturali” mi avevano dato risposte contradditorie in termini di piacevolezza ( s’intende per me). Esco dall’esperienza di Fornovo con qualche certezza in più . Ho assaggiato molti più vini che mi sono piaciuti di quelli spiazzanti per riduzioni o volatili marcate. La percezione dell’emergere di una chiara differenza di espressione tra vini di territori e regioni diverse contrariamente a molte degustazioni fatte negli ultimi anni in cui l’appiattimento verso un ” comune denominatore” era sempre più evidente. Ho trovato molti vini capaci di accompagnare assai piacevolmente la mia tavola quotidiana. Questo è ottimo a mio giudizio.
I limiti che ho riscontrato mi sembra nell’esiguità di vini cha sappiano raggiungere un livello di complessità e di articolazione che le “grandi bottiglie” sanno comunicarti. A parte il barolo di Cappellano , i vini del Podere Santa Maria di Montalcino ( che bella scoperta per me!)e la riserva di Dottori, non sono riuscito a cogliere altre espressioni altrettanto elevate. Resta da dire che il contesto ( troppo rumore, troppa gente) era nemico di un ascolto approfondito del vino. Comunque ho fatto acquisti ( nota positiva della manifestazione) di ciò che ho più apprezzato: Donati, Saetti, San Fereolo, Guttarolo, Castellaro, Cantina Giardino, San Vito, Dalzocchio.
@Spanna,
Grandi vini? Il piede franco di Cappellano (sublime), il rosso di A Vita (lo voglio provare tre 5 anni, credo di avere bevuto il 2010), I Clivi (la ribolla è meravigliosa, ma anche il Galea), Bellotti…. grande il bellotti bianco e il Filagnotti, il Sorso Antico l’aleatico di Natalino del Prete… semplicemente stupefacente, l’ansonica di Altura, la Querciola di Massa Vecchia, il Grillo di Barraco.
Questi per me sono GRANDI VINI. Capaci di tenere testa alle bottiglie più blasonate.
Quest’anno doppio appuntamento per Vini di Vignaioli: il 9 e 10 dicembre si replica ad Orvieto (TR) nello storico Palazzo del Capitano. 50 vignaioli porranno in degustazione e vendita i loro vini naturali. Con qualche chicca in più come i vini georgiani ottenuti in anfora come da millenaria tradizione…per info@vinidi vignaioli.com http://www.vinidivignaioli.com