Leggere questo post sul blog di Jamie Goode mi ha fatto saltare sulla sedia. L’azienda vinicola Ridge Vineyards di Montebello, California, che definisce il suo vino fatto con metodi “pre-industriali”, ha deciso di etichettare le bottiglie con tutti gli ingredienti e le procedure utilizzate per produrlo.
Mi sono fiondato sul loro sito e sono rimasto a bocca aperta. Questa è la pagina dove si parla dell’etichettatura, e di seguito vi ripropongo il video dove Paul Draper, CEO e Winemaker, ci spiega le scelte aziendali di vinificazione naturale (pre-industriale!) e di etichettatura.
Una soluzione facile, quasi banale, che da noi susciterebbe polemiche ed ispezioni della Repressione Frodi, più che altro motivate dall’invidia di coloro che non vogliono (perché non possono) scrivere in etichetta tutte le porcherie utilizzate.
Negli USA, che pure sono un paese severo, non certamente lassista e accomodante come l’Italia, nessuna polemica e nessuna repressione: ogni produttore scrive quello che vuole.
http://www.wineanorak.com/wineblog/wine-science/ingredient-labelling-in-wine
http://www.ridgewine.com/About/ingredient%20labeling
Questa etichetta è pressochè identica al prototipo di etichetta trasparente che abbiamo elaborato come Contadini Critici. Risponde alla normativa italiana, in quanto le informazioni aggiuntive sono posizionate graficamente in un campo visivo separato dal resto dell’etichetta. Inoltre vengono riportate le sole informazioni dimostrabili e verificabili: SO2 totale, Ingredienti, metodo di coltivazione uva, pratiche di cantina.
….vabbè ma la disacidificazione con carbonato di calcio fa schifo ai cani
@A3C, Bravo Armando, però loro hanno almeno il coraggio di scriverlo 😉 Poi decidi tu se acquistare oppure no. Comunque questa etichetta la trovo un pò vaga : la quantità di SO2 non la vedo e “uve coltivate in modo sostenibile” significa tutto e niente. Si può fare molto meglio.
infatti Nic a me pare una presa x i fondelli…i Tigrotti di Mompracem…non la prenderebbero bene….Maule Sultano con l’appoggio del movimento del Grillo di Barraco…è l’unica soluzione pe uscire da questa maledetta crisi…
@A3C @Nic
Però dovete ammettere che è comunque un’iniziativa lodevole!
Ognuno dovrebbe poter scrivere in retroetichetta quello che fa. Loro scrivono questo (con metodi e ingredienti che noi non condividiamo, ma li scrivono ed è lodevole come dice Nic), Maule Mortensen scriverebbe altro. Ma almeno si scrive!
Il post è a favore dell’etichettatura non di Ridge Vineyards 😉
BEAUTIFUL!!! 🙂