Disquisire di enogastronomia in un mondo che rischia di essere inginocchiato dalla mancanza di cibo per sovrappopolazione è stridente.
La popolazione umana dalle epoche preistoriche fino all’era moderna si è sempre mantenuta sotto il miliardo di unità, questo per migliaia di anni. Negli ultimi 90 anni abbiamo raggiunto e superato i sei miliardi.
L’aumento della popolazione mondiale nel corso della storia è sintetizzato nel grafico seguente.
I catastrofisti valutano che tale incremento non è compatibile con le risorse a disposizione, e nel giro di poche decine di anni determinerà fame, sete e miseria in larghe fasce della popolazione mondiale, con conseguente collasso delle strutture sociali e migrazioni di massa.
Queste proiezioni sono a disposizione delle autorità mondiali (OMS, ONU) ormai da anni, e sono state studiate contromisure. Il controllo delle nascite mediante contraccezione trova grandi ostacoli nell’indolenza delle popolazioni più povere e nei pregiudizi di carattere religioso, e si è rivelato un’arma spuntata.
Sin dagli anni ’90 diversi centri di ricerca hanno studiato metodi per ridurre la fertilità umana con sistemi poco costosi e semplici.
Uno di questi è un vaccino antitetanico coniugato con un frammento di proteina Beta-HCG, la beta-gonadotropina corionica, senza la quale la gravidanza è impossibile. Vaccinare una donna con questo vaccino anti-tetano determina infertilità.
Molti governi, soprattutto del Terzo Mondo, non accetterebbero mai però di far vaccinare le popolazioni con vaccini anti-fertilità. In previsione di questo e per evitare il collasso sono stati studiati, solo a livello teorico, aerosol che nebulizzati in aria inducono infertilità. Questi aerosol sono a base di agenti alchilanti, come la mecloretamina, o di estro-progestinici. Le stesse sostanze possono essere addizionate all’acqua potabile con migliori risultati.
Ovviamente questi sistemi rappresentano l’ultima spiaggia prima del collasso mondiale, e non sono mai stati utilizzati. Però esistono.
Fertility regulating and immunotherapeutic vaccines reaching human trials stage.
Human Reproduction Update 1997, Vol. 3, No. 4 pp. 301–310
http://humupd.oxfordjournals.org/content/3/4/301.long
Injectable polymer microspheres enhance immunogenicity of a contraceptive peptide vaccine.
Vaccine. 2007 Jan 5;25(3):500-9. Epub 2006 Aug 17.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3488425
Development of male-fertility-regulating agents.
Med Res Rev. 1991 Sep;11(5):437-72.

Le risorse che verranno messe a disposizione dall’irrigazione forzata dei deserti, delle steppe e delle savane a scopo coltivazione e allevamento sono praticamente inesauribili, esattamente come per le energie rinnovabili. E’ solo questione di scelta a favore delle Biotecnologie, in tutte le loro applicazioni: dalla Salute all’Agroalimentare, dalla Bioenergia alla Chimica fino ai nuovi Materiali. La Bioeconomia è il nuovo modello di sviluppo sostenibile. In milioni di anni di evoluzione, in tutti gli esseri viventi (animali e vegetali) si sono selezionati dei metabolismi che trasformano il cibo (animali) o i fotoni della luce solare (vegetali) in energia passando attraverso il metabolismo degli zuccheri. Questi stessi processi (opportunamente modulati e trasformati in processi bioindustriali) potrebbero potenzialmente trasformare gli scarichi delle fognature in energia pulita, oppure attraverso l’applicazione della fotosintesi (foglia artificiale) trasformare la CO2 presente in eccesso nell’atmosfera delle nostre città in glucosio e quindi in Energia. Io non sono per nulla catastrofista. Il vero problema è sempre il solito: chi ci governa deve indirizzare il Paese, la Comunità Europea e le Nazioni Unite verso questa strada, non verso lo spreco delle risorse attraverso gli armamenti e le guerre. Certo che è condivisibile anche il ricorso alla riduzione della fertilità per scelta consapevole attraverso le vie indicate dal tuo articolo, Massimiliano, ma non basta. Anche questo deve far parte di una strategia di sviluppo e non di un’emergenza di rattoppo.
Un sistema anti-fertilità puo’ essere rappresentato dalla somministrazione di massicce dosi di vino ricco di pesticidi 🙁
@Nic Marsél,
Era infatti un post in favore del vino kimiko 😉
@Mario, devi ammettere però che quel grafico fa impressione…
@Massimiliano Montes, a me no. La storia, ma anche la natura, se le osservi bene sono piene di fenomeni di salti qualitativi impressionanti dopo lunghi periodi di aumenti quantitativi non molto significativi. Anche il grafico lo dimostra. In presenza di un cambio qualitativo enorme, occorre adeguarsi a una realtà che non è più quella precedente, ma qualcosa di completamente nuovo. L’umanità l’ha sempre fatto e non credo che smetterà di farlo. Il governo cinese ha contattato da poco una ditta novarese di biotech proprio per cominciare ad occuparsi seriamente delle risorse, visto che laggiù le campagne di limitazione consapevole delle nascite non raggiungono gli obiettivi prefissati neanche con le restrizioni penalizzanti per le coppie che mettono al mondo il secondo figlio (che si aggravano per chi va anche oltre). La consapevolezza è il primo passo e il tuo articolo ha messo a disposizione di tutti una verità scomoda ma pericolosa, in modo che ciascuno nel suo piccolo studi la possibilità di fare qualcosa, perciò te ne ringrazio.
Caro Crosta, biotecnologie, coltivare i deserti. A occhio e croce non c’è tempo. Non è meglio fare meno figli? Poi se in un futuro (molto lontano) riusciremo a fare le cose fantasceintifiche che dici tu, ok. Personalmente non credo che quello che te dici sia fattibile.
@Mauro Caroli, tutte le campagne di limitazione consapevole delle nascite in India come in Cina non stanno raggiungendo i risultati pianificati. Non bastano. Sono 20 anni che i due governi stanno arrabattandosi come possono con questo problema e agire su quel piano soltanto non basta più. Bisogna perciò mettere in cantiere anche un nuovo modello di sviluppo per moltiplicare le risorse. Il fatto che di tempo non ce ne sia o ce ne sia poco non siamo certo noi due a stabilirlo: ogni valutazione a occhio e croce, in senso pessimistico come in senso ottimistico, vale poco. La fantascienza non rientra nel concreto lavoro di fior di scienziati nelle più autorevoli organizzazioni dell’ONU e della CEE e loro sanno perfettamente cosa si deve fare e quanto tempo richiede. Bisogna soltanto che i governi seguano le loro indicazioni e che la gente come noi, nel proprio piccolo, non si scoraggi per l’enormità del problema e cerchi di pensare a dare una mano come può.