Author Archives: Nicola Cereda (Nic Marsel)

kombucha_additivi_coadiuvanti

Giampo, la Kombucha e il mistero dello zucchero scomparso. La differenza tra additivi e coadiuvanti.

Abituato a sfide di ben altro spessore, le spalle cariche di rischi affrontati e domati col sorriso sulle labbra, il mio amico Giampo padroneggia con assoluta disinvoltura le fermentazioni semi-spontanee della kombucha che produce nella remota regione di Easter Samar.
Continue reading

Sine Felle Chianti Riserva 2007

Il Chianti Riserva Sine Felle 2007 servito alla cieca: un capolavoro

Ogni volta che si stappa in compagnia è guerra tra Naturalghibellini e Guelfoconvenzionali. Sono quasi giunto alla conclusione che per giudicare una bottiglia non sia nemmeno necessario berla. Godimento o repulsione dipendono al 99% da stereotipi, condizionamenti e pregiudizi riconducibili a colui o colei che l’ha introdotta a cena.
Continue reading

Le bottiglie scadute di Mimì e l’Ortrugo di Croci

“Poi le cose presero un’altra piega. Rigoni comprò a credito del materiale rubato. Non pagò e non credo avesse intenzione di farlo. Piombarono di notte a casa i creditori, ubriachi fradici. Sfondarono la porta d’ingresso a calci e lo massacrarono di botte. Continue reading

Alle prese con un verde Kurni

Il semaforo scatta ed io mi blocco. Dietro strombazzano e a ragione ma sono ipnotizzato dal colore-granita-alla-menta che mi è esploso nel cervello come una bolla di memoria infantile. Verde è libertà, è andare, verde è un’autostrada, verde è OK! Ed io me ne sto fermo come un paracarro. MUOVITI STRONZO!!! Continue reading

Parlare di poesia con l’esattore (il vino in tempo di crisi)

La “Grande Recessione” era solo un virus latente nel brodo primordiale delle teorie economiche nel 1986 quando Billy Bragg, il Ken Loach del Rock’n’Roll, dava alle stampe il suo “difficile terzo album” dal titolo Talking with the taxman about poetry.
Continue reading

Roba d’Angiolino

L’occasione di ascoltare Angiolino Maule alla conferenza di Sestri “Le scienze esatte a supporto della naturalità” era troppo ghiotta per non raccogliere una bella serie di virgolettati che probabilmente non riscriveranno la storia del vino , ma che sono comunque utili per ricapitolarne un’infinitesimale ma intensa parte. Continue reading